ORATORIO SAN GIOVANNI ELEMOSINIERE - CASARANO

Signore insegnaci ad amare!

 

Con la Domenica delle palme, si apre la porta della Settimana Santa, durante la quale siamo chiamati  a contemplare gli ultimi giorni della vita di Gesù per fare esperienza della sua misericordia. Oggi invece riviviamo la passione e morte di Gesù insieme a lui in cima al calvario, ai piedi della croce.

Il passio ci dice quello che ha fatto Gesù nella prova e nell’ora delle tenebre: è rimasto fedele fino alla fine mentre la folla, dopo averlo accolto festante, ha lasciato spazio alla risposta “crocifiggilo!”. Anche i discepoli nella prova svaniscono. Mentre Gesù, da solo, affidandosi al Padre, accoglie la croce per noi e al posto nostro e affronta un’agonia in cui l’amore s’incontra con l’odio e la povertà di tutti. Di fronte a tanta miseria Gesù ci mette amore e trova amore per tutti. Egli manifesta la sua gloria e potenza nell’Amare non subendo ma offrendosi per amore e così vince perché si lascia vincere.

Allora guardiamo questo spettacolo come la folla, ma battendoci il petto di fronte a tanto amore per ricominciare: pentiamoci e cambiamo vita. Troviamo il momento di sostare davanti al crocefisso per imparare ad amare da Lui!

Commenti  

#1 M. Emanuela 2016-03-23 15:56
Che bella l'immagine di un Pietro che, guardando il suo Signore con gli occhi fissi su di lui, riconosce umilmente il suo peccato, profetizzato poco prima da Gesù che tenta diverse volte di richiamarlo sul fatto che "Satana vi ha cercati per vagliarvi come il grano"... ma Pietro (e non più Simone), incontrando lo sguardo di Gesù fisso su di lui, si ricorda delle parole che Gesù gli aveva rivolto...e scoppia in un pianto tanto amaro quanto tenero. Il pianto di colui che, a differenza dell'altro traditore, Giuda, accetta di essere fissato dallo sguardo liberatorio del suo Signore. Incrociare quello sguardo significa per Pietro riconoscere che aveva ragione Lui, lo aveva ammonito di non essere certo, sicuro di sé, concentrato insieme agli altri sulle logiche di potere e sulla disquisizione su chi tra loro fosse da considerare più grande! E proprio quel pianto è il segno della conversione... trova Gesù pronto al perdono!
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#2 Giovanna 2016-03-23 16:28
Signore Gesù contemplando la tua passione, mi sono rivista in diversi personaggi: nelle donne che ti seguono e piangendo fanno lamenti su di te, il cireneo che offre un pur piccolo contributo per alleviarti dal peso della croce, in Pietro che con tanta generosità ti promette fedeltà ma inciampa e cade nella presunzione, in tua Madre che anche nel dolore è stata discreta e silenziosa, ma in più di tutti mi rivedo nel ladrone che condannato per ciò che ha fatto e vissuto lo riconosce e si riconosce peccatore bisognoso di Misericordia e Perdono e si affida a te con la fiducia di chi sa di avere accanto il Giusto che può meritarci misericordia e perdono. In questi giorni di terrore affido a te, Signore, le vittime dell'odio e ti chiedo di donare loro la ricompensa dei giusti, ti affido le famiglie colpite e invoco per loro consolazione e pace ma soprattutto ti prego Signore, converti il cuore di chi semina terrore e paura perché si faccia invece strumento di pace. Amen.
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