ORATORIO SAN GIOVANNI ELEMOSINIERE - CASARANO

Qualche scatto qua e là in ricordo della Gita di Primavera 1-2 maggio 2015

Esperienza indimenticabile alla scoperta del fascino della capitale europea della cultura 2019, la città di Matera con i suoi sassi, la cui storia è stata ripercorsa grazie al supporto di una guida turistica. Suggestiva ed emozionante è stata la visita presso la Cripta del Peccato originale (di seguito l'articolo pubblicato su VOCI GIOVANI n. XIV di giugno), opportunità unica che non ci siamo lasciati sfuggire... passeggiata salutare infine quella intorno ai Laghi Monticchio di Rionero in Vulture, location adatta ad un riposo all'insegna del rilassamento e del divertimento.

 

 C'è un mondo segreto custodito nella roccia

«Ora andando verso Matera, appena la strada comincia ad alzarsi, cominciano anche dei verdi più uniti, meno punteggiati di alberi, e un certo che di sconsolato e riposto, nelle curve di colline sempre più spopolate. Finché gli alberi cessarono del tutto. Si era già in Basilicata, né valse a riportare il pensiero in Puglia, il fatto che, prima di arrivare a Matera, si spalanchi una di quelle cave di pietra tenera, come nel Salento». Così Cesare Brandi descriveva i dintorni di Matera nel suo racconto Pellegrino di Puglia. E proprio queste cave di pietra, le gravine, come scrigni preziosi, custodiscono inestimabili tesori d’arte. Cripte e chiese rupestri che dall’alto Medioevo furono scelte come luoghi di culto dai monaci eremiti. Essi, per agevolare la meditazione e la preghiera, hanno lasciato sulle antiche rocce dipinti straordinari, purtroppo ancora oggi sconosciuti ai più. Durante la gita di primavera, abbiamo potuto visitare la Cripta dei Cento Santi o del Peccato Originale così chiamata per la scena omonima raffigurata. Situata a pochi chilometri dalla città, è raggiungibile dopo una breve e piacevole camminata lungo un antico tratturo. Varcare la soglia della roccia scavata e incontrare un ambiente completamente buio, ha stuzzicato la curiosità di noi tutti, alimentata dal diffondersi di un suadente canto gregoriano che ci ha riportato al momento in cui la cripta fu abitata dai monaci benedettini. È stato affascinante scoprire tra la nuda roccia un ciclo di affreschi così importante e raro, un unicum in tutto il bacino del Mediterraneo. Esempio di pittura della civiltà longobarda che nei racconti dell’antico e nuovo testamento, tra le figure degli apostoli e degli arcangeli, poneva al centro del ciclo pittorico Maria, venerata come Vergine Regina. Figura ieratica ed elegante, ma calata, come tutte le altre rappresentate, nella realtà circostante. L’ignoto pittore, ricordato come il Pittore dei fiori di Matera, ha infatti decorato tutte le scene con una particolare varietà di fiori che ancora oggi si vedono fuori dalla cripta.
Per maggiori informazioni, è possibile visitare il sito www.criptadelpeccatooriginale.it.

Maura Sorrone

 

 

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Convocazione Assemblea straordinaria dei soci - 2 novembre 2019

Convocazione Consiglio Direttivo - 1 ottobre 2019

Si porta a conoscenza che il Consiglio Direttivo di questa Associazione è convocato per il giorno 01/10/2019 alle ore 20:00 presso la sede legale per discutere e deliberare sul seguente Ordine del giorno:

 

  1. Progettazione e programmazione attività anno pastorale 2019-2020
  2. Convocazione Assemblea soci per modifica Statuto secondo le nuove normative del Terzo Settore
  3. varie ed eventuali.

Convocazione Assemblea ordinaria annuale - 23 aprile 2018

Grest 2017 - Momo #prendiTEMPO

Tú sí que vales 3a edizione

L’educatore è
un individuo consacrato

 al bene dei suoi giovani allievi,
perciò deve essere pronto
ad affrontare ogni disturbo,

ogni fatica per
conseguire il suo fine,

che è la civile,
morale, scientifica
educazione de’ suoi allievi.

Don Bosco