ORATORIO SAN GIOVANNI ELEMOSINIERE - CASARANO

E' stato questo il nostro quarto appuntamento con il Cineforum: il 25 gennaio, in occasione della Giornata della memoria celebrata ogni anno il 27 gennaio, la proiezione del recente film "Storia di una ladra di libri" ci ha aiutato a vivere intensamente questo momento, ripercorrendo alcune tristi fasi della storia attraverso la suggestiva vicenda personale e familiare di una dolce ragazza tenace e coraggiosa, Liesel, che impara dal fedele amico Max, un giovane ebreo fuggito ai rastrellamenti tedeschi, una lezione di vita: "Nelle mia religione ci insegnano che ogni essere vivente, ogni foglia, ogni uccello, sono vivi solo perché contengono la parola segreta per la vita. È l'unica differenza tra noi e un grumo di argilla." Per Max, costretto a rimanere isolato prima per sfuggire ai tedeschi e poi alla malattia, le parole di Liesel sono gli occhi per rimanere in contatto con il mondo, per sentirsi vivo. Sono le storie contenute nei tanti libri che la ragazza "ruba" a portare conforto anche durante un bombardamento, nei momenti più cupi della vita. Le parole racchiudono le idee, i sogni e le speranze e rappresentano spesso un'ancora di salvezza. Alla fine del viaggio, ciò che ci renderà speciali, sarà il modo in cui le avremo usate. Dobbiamo essere consapevoli però, che quella a nostra disposizione è un'arma a doppio taglio. Come l'elegante sconosciuto senza volto dice alla fine del film: "Nel mio mestiere, vedo il lato brutto e il lato buono dell'uomo. Mi chiedo come sia possibile che esso sia tutte e due le cose insieme". Ed è proprio la voce narrante a costituire la caratteristica suggestiva del film: l'Angelo della Morte in persona racconta la vita della "dolce furfante". Si tratta però di una morte benevola, affascinata dal nostro essere, un'amica pronta ad abbracciare le anime, quasi a malincuore, leggendo nel profondo e rivelando quali siano gli ultimi pensieri degli esseri umani prima di essere da lei accarezzati. Inutile agitarsi o sbraitare per evitarla, tutte energie sprecate, meglio andarle serenamente incontro con la consapevolezza di aver vissuto al meglio. Un angelo che sa usare una sottile ironia quando sorridendo dichiara: "I soldati credevano di correre incontro al loro nemico, non si rendevano conto di correre incontro a me." Sullo sfondo della seconda guerra mondiale una toccante storia di amicizia, amore e speranza che fortifica ed educa la giovane Liesel alla pace interiore.

Il breve ma esaustivo commento di Alberto Nutricati ha fatto da cerniera con l'attività laboratoriale proposta: ciascun presente ha lasciato traccia su un foglio dell'unica parola con cui meglio ha potuto sintetizzare il messaggio del film. Di ogni parola si è evidenziato il legame con altre fino a formare un grande puzzle, una maglia reticolare che ha visivamente messo in evidenza i concetti e i temi del film e i collegamenti tra loro.

News

Convocazione Assemblea straordinaria dei soci - 2 novembre 2019

Convocazione Consiglio Direttivo - 1 ottobre 2019

Si porta a conoscenza che il Consiglio Direttivo di questa Associazione è convocato per il giorno 01/10/2019 alle ore 20:00 presso la sede legale per discutere e deliberare sul seguente Ordine del giorno:

 

  1. Progettazione e programmazione attività anno pastorale 2019-2020
  2. Convocazione Assemblea soci per modifica Statuto secondo le nuove normative del Terzo Settore
  3. varie ed eventuali.

Convocazione Assemblea ordinaria annuale - 23 aprile 2018

Grest 2017 - Momo #prendiTEMPO

Tú sí que vales 3a edizione

L’educatore è
un individuo consacrato

 al bene dei suoi giovani allievi,
perciò deve essere pronto
ad affrontare ogni disturbo,

ogni fatica per
conseguire il suo fine,

che è la civile,
morale, scientifica
educazione de’ suoi allievi.

Don Bosco